Categoria: arcVision Prize stories

  • Odile Decq e Tatiana Bilbao: arcVision Prize Stories

    Odile Decq e Tatiana Bilbao: arcVision Prize Stories

    Odile Decq – Lifetime Achievement Award, Architizer A+Awards
    Tatiana Bilbao – Impact Award Honoree, Architizer A+Awards

    11 maggio 2017: New York, Usa

    Quest’anno, oltre ai vincitori selezionati dalla giuria e per voto popolare, Architizer ha premiato sei studi e progettisti il cui vasto portfolio di livello internazionale spinge l’intero settore a superare i limiti e varcare nuovi traguardi, degni di nota il Lifetime Achievement Award a Odile Decq, giurata arcVision Prize e l’Impact Award a Tatiana Bilbao, tra le nominees dell’arcVison Prize 2015.

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  • Špela Videčnik – arcVision Prize stories

    Špela Videčnik – arcVision Prize stories

    Living Unit: Unità abitativa modulare che si adatta a vari terreni e climi

    Di seguito alcuni estratti dell’articolo di Amy Frearson, OFIS Architects ha progettato una unità abitativa modulare che si adatta a vari terreni e climi, su dezeen.com

    L’architetto sloveno Špela Videčnik, OFIS Architects – nominee dell’arcVision Prize 2016 – ha presentato con il suo team Living Unit un prototipo di Casa Modulare che si adatta a una varietà di luoghi, climi e terreni, esposta in parco Sempione a Milano durante la Design Week 2017.

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  • Rachaporn Choochuey. arcVision Prize stories

    Rachaporn Choochuey. arcVision Prize stories

    Le nominees dell’arcVision Prize Women and architecure, oggi.

    MAIIAM, Museo d’Arte Contemporanea, Chiang Mai, Tailandia, 2016. Focus sul progetto di Rachaporn Choochuey, nominee arcVision Prize 2013.

    Il Museo d’Arte Contemporanea MAIIAM, situato nel nord della Tailandia a Chiang Mai, è un fiorente centro culturale, che ospita un’importante collezione privata d’arte regionale e tailandese.

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  • Amanda Levete. arcVision Prize stories

    Amanda Levete. arcVision Prize stories

    Victoria & Albert Museum Gallery di Londra. Focus sul progetto di Amanda Levete, nominee arcVision Prize 2016.

    Il Victoria and Albert Museum è uno dei più importanti musei del mondo di arte e design e quello dello studio AL_A è il più grande intervento di ampliamento in più di 100 anni. Il complesso museale in costruzione dal 2012, verrà inaugurato quest’estate.

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  • Giulia De Appolonia – arcVision Prize stories

    Giulia De Appolonia – arcVision Prize stories

    Giulia De Appolonia – Le nominees dell’arcVision Prize, oggi.

    Linguaggi personali e percorsi universali di Michele Calzavara. Le nominees dell’arcVision Prize – Women and architecture raccontate su “Abitare“.

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  • Jennifer Siegal, Carla Juaçaba, Špela Videcnik e Emmanuelle Moureaux – arcVision Prize stories

    Jennifer Siegal, Carla Juaçaba, Špela Videcnik e Emmanuelle Moureaux – arcVision Prize stories

    Quest’anno l’AAP – The American Architecture Prize vede in giuria gli architetti Jennifer Siegal, Carla Juaçaba (vincitrici dell’arcVision Prize 2016 e 2013) e Špela Videcnik (nominee nel 2016). Sempre una nominata arcVision Prize – Emmanuelle Moureaux – (nominees arcVision Prize nel 2015) è stata tra i progettisti vincitori della scorsa edizione dell’AAP.

    L’AAP American Architecture Prize, si propone di premiare tre principali categorie: l’architettura, l’interior design e l’architettura del paesaggio, con l’obiettivo di sensibilizzare e promuovere una progettazione architettonica di qualità a livello globale, nei differenti ambiti. (altro…)

  • Benedetta Tagliabue – arcVision Prize stories

    Benedetta Tagliabue – arcVision Prize stories

    Benedetta Tagliabue ha presentato Too Good to Waste alla Milano Design Week  2017.

    Milano 3-15 Aprile 2017 – Benedetta Tagliabue, membro della giuria di arcVision Prize – Women and architecture, ha presentato l’installazione Too Good to Waste all’Università Statale di Milano per la mostra INTERNI MATERIAL IMMATERIAL nel contesto della Milano Design Week 2017.

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  • Biennale Architettura 2016 – Cecilia Puga

    Biennale Architettura 2016 – Cecilia Puga

    Giugno 2016 – Intervista con  l’architetto cileno Cecilia Puga Menzione d’Onore di arcVision Prize 2014, che presenta la sua istallazione per ‎Reporting From The Front, Biennale Architettura 2016, Venezia.

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  • Biennale Architettura 2016 – Grafton Architects

    Biennale Architettura 2016 – Grafton Architects

    Progetto: New University Campus for UTEC Lima
    Lima, Peru
    2013 – Planning Obtained
    Grafton Architects

    FullSizeRenderFullSizeRender[1]Lima è una città costruita nel deserto, 12 gradi a sud dell’Equatore. Una fredda corrente proveniente dall’Antartico, chiamata corrente dell’Humboldt, mantiene il clima piacevolmente mite. Una coltre di bianca nebbia marina copre alcune zone costiere di Lima in determinati periodi dell’anno. UTEC ha progettato un cartellone pubblicitario che purifica l’acqua potabile a partire dall’umidità atmosferica. Ci sono degli strapiombi nell’Oceano Pacifico di un’altezza intorno ai 40 metri, che definiscono il limite della città. Il sito dove si colloca l’università è molto vicino, sfruttando così la brezza diretta verso la terra ferma. Ci siamo immaginati una scogliera creata dall’uomo. Il lato a nord del nuovo campus funge da “scogliera” o “spalla” nei confronti della “città in frenetico movimento”. Abbiamo posizionato tale struttura lungo il corso della trafficata autostrada, in modo da essere visibile al traffico in transito e da rimanere impressa nella mente del pubblico. Ci siamo immaginati una università come un’arena per l’apprendimento.

    Lima Perù, Huaca Pucllana, piattaforme composte da singoli mattoni in argilla e adobe, fatti a mano, Lima.

    Huaca_Pucllana_Miraflores
    Huaca Pucllana en Miraflores, Perù Photograph by McKay Savage, 2012 (cropped)

     

    LIMA peru Skyline
    Lima Perù Modern city Skyline, Photograph by Flickr user Seacat

    Il Campus Verticale.
    Le coperture delle aule e dei laboratori sono terrazzati, così da diventare dei giardini pensili, memori dei terrazzamenti coltivati lungo le sponde del lago Titicaca. Il paesaggio viene così “intrecciato” con lo stesso edificio.

    FullSizeRender[2] UTEC_Lima_Plan_2F

    FullSizeRender[4]La Struttura.
    Il ritmo primario del cemento gettato in loco è di 20 metri di interasse, mentre la struttura intermedia segue un intervallo di 10 metri. I soffitti sono caratterizzati dalle travi “nervate”. Un muro in cemento “ripiegato”, lungo lo sviluppo dell’autostrada, forma uno schermo articolato alla base della nuova “pendenza”.

    1. Structural asymmetric drawing by Shell Arquitectos, 2014
    2. Stairs construction drawing by Shell Arquitectos, 2014
    3. Screenshot of UTEC BIM model by ID and BIM International, 2014
    4. Motorway wall photographs by Shell Arquitectos, 2014
    5. Motorway wall drawing by Shell Arquitectos, 2014

    La fase costruttiva.
    L’edificio emerge dal suolo scavato, la matrice strutturale risulta con l’avanzare della costruzione. Grazie a un team di circa 1000 uomini e all’uso di tre gru, la costruzione della fase 1 è completata.

    A causa della conformazione ricurva del sito, ogni 20 metri il ritmo strutturale si adegua al margine esterno. Non esiste dunque una univoca vista longitudinale. Al contrario, una serie di spazi intriganti forma una sorta di catena spaziale.

    www.graftonarchitects.ie

    Yvonne Farrell nella giuria di arcVision Prize

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    Construction photographs by Shell Arquitectos, 2014, Progetto: New University Campus for UTEC Lima, Courtesy of Grafton Architects

    Video

    [youtube width=”380″ height=”190″]https://youtu.be/-nr3FCGoVBA[/youtube] [youtube width=”380″ height=”190″]https://youtu.be/t0wzO_ZHeUM[/youtube]
  • Biennale Architettura 2016 – Anupama Kundoo

    Biennale Architettura 2016 – Anupama Kundoo

    Indian architect Anupama Kundoo returns to the Arsenale this year with a full- scale installation of a low-cost house and prefab toilet, supported by Fondazione Pesenti.

    ANUPAMA KUNDOO 
    Building Knowledge: an inventory of strategies
    Official participant in ‘Reporting from the Front’
    Biennale Architettura di Venezia 2016

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